150ª Fiera, 54° Palio

Classifica finale

Gino Garagnani, Spilamberto (punti: 315,480)
Sandro Zoboli, Modena (punti: 315,335)
Piergiorgio Simonini, Castelvetro di Modena (punti: 314,960)
Cristina Frabetti, Ravarino (punti: 313,000)
Aldo Zanetti, Modena (punti: 312,605)
Roberto e Stefania Antichi, Modena (punti: 312,125)
Stefano Tonioni, Frignano (punti: 309,960)
Acetaia comunale di Fiorano Modenese, Fiorano Modenese(punti: 309,935)
Giuseppe Corradini, Formigine (punti: 308,710)
10° Marcello Rosi, Castelnuovo Rangone (punti: 308,645)
11° Carlo Luppi, Ravarino (punti: 306,290)
12° Quarto Serafini, Area Nord (punti: 305,835)

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Assaggi dal 6 settembre al 11 novembre 2020

Campioni presentati
Campioni regolari 1.040
Campioni fuori gara  –
Totale campioni 1.040
Partecipanti allo svolgimento assaggi
Maestri Assaggiatori 115
Assaggiatori 53
Allievi 46
Totale 214
Numero assaggi per categoria
Maestri Assaggiatori 6.512
Assaggiatori 2.968
Allievi 2.024
Totale 11.504

Il gradino più alto del podio di questo Palio incredibile per come si è sviluppato e concluso, si tinge di biancoverde: si tratta infatti dello spilambertese Gino Garagnani incoronato nella cornice di Villa Fabriani con 315,479 punti.
A ricevere il premio, era presente il nipote Mattia Sereni, anch’egli impegnato a curare l’acetaia assieme al  Nonno.
“Questo fantastico risultato ha sorpreso tutti noi per primi. Sono fiero di questa tradizione di famiglia iniziata da mio Nonno 34 anni fa, quando avviò la prima batteria, in concomitanza con la mia nascita. Sono quasi vent’anni che il nostro balsamico concorre al Palio, ma non c’eravamo mai avvicinati ad un traguardo simile”   Roba da far girar la testa! L’aver seguito e messo in pratica l’antica usanza di avviare una batteria assieme alla nascita di un figlio/nipote ha consentito, non solo di perpetrare una bella tradizione, ma l’aver raggiunto il primo posto significa ricevere prestigiosi premi da esporre in acetaia, dal diploma ufficiale della Consorteria, al cucchiaino d’oro offerto da BPER BANCA (metallo nobile per un assaggio altrettanto nobile di Balsamico in purezza).
Oltre al  tradizionale “Torrione” un bassorilievo in bronzo raffigurante il  simbolo di Spilamberto…

Tutte le foto del Palio

La Marchiatura

Come tradizione vuole, il barile contenente il migliore aceto Balsamico Tradizionale dell’anno è stato marchiato a fuoco con il simbolo indelebile “il tragno” della Consorteria che resterà per i  posteri un valore affettivo di tutto rispetto.  In quella batteria si è creato l’ambiente perfetto per ottenere un aceto eccellentissimo. Il fuoco è il principio del balsamico fin da quando si cuoce il mosto  e questa è la migliore conclusione naturale di questo lungo processo a sottolineare il fuoco della passione che arde nel cuore di tutti gli appassionati di Aceto Balsamico Tradizionale.

Il signor Gino assiste soddisfatto alle operazione di punzonatura del proprio barile da parte del Gran Maestro all’interno della propria acetaia, immacolata, piccolina,  ma grandissima nella genuità!!!